Ad oggi, lo stress, è una delle maggiori cause di malattia negli ambienti di lavoro, di incidenti, di assenteismo.
Nonostante l'abuso frequente del termine, resta che esso rappresenta un problema, in primis per il lavoratore, poi per l'azienda e, in ultimo, per il sistema sanitario nazionale. A tal proposito nasce l'esigenza di informare, perchè solo attraverso la conoscenza si può prevenire e, solo attraverso la prevenzione, si possono ridurre i costi causati. Il punto sostanziale della questione è che sul tema dello stress troppi si esprimono e pochi sono coloro davvero competenti ai quali dovrebbe affidarsi la diagnosi. Abbiamo l'insana abitudine, in questo paese, di "lasciar fare pur di fare", focalizzati sull'obiettivo di risolvere al minimo costo di tempo e spesa, qualsiasi problema. Così il Dgls 81/08, piuttosto che sancire pratiche per la tutela della salute dei lavoratori, diviene un ulteriore problema per il datore di lavoro che si trova a dover soccombere a spese più o meno ingenti pur di adempiere agli obblighi citati e che, nel risparmio totale, si fida e troppo spesso accontenta senza, tuttavia, ponderare i costi delle sue scelte. Così, troppo spesso, lo stress viene valutato da non esperti e la risultante diviene una sottovalutazione del problema, qualora emergesse o, peggio ancora, lo sviluppo di soluzioni che permettano di ignorare il problema stesso. I preconcetti sulla figura dello Psicologo portano anche a questo: a cosa può servire? E perchè dovrebbe essere affidata a questa ambigua figura la valutazione sullo stress? E' solo un costo aggiuntivo di cui si può dispensare. Questo il pensiero comune giustificato dietro il bisogno di contenere le spese. Allora è bene che sappiate che la malattia per stress, mobbing, burnout danneggia sì, il lavoratore, ma molto di più l'azienda. Se un lavoratore dichiara di mettersi in malattia per stress, il datore di lavoro è comunque tenuto a pagare la malattia e non solo: poichè lo stress richiede il rilassamento, l'evasione dalla monotonia, il lavoratore non è tenuto a restare in casa come in ogni altra forma di malattia professionale, pertanto anche i controlli a carico del medico della Ausl possono essere evitati. La diagnosi, peraltro a carico del medico di base, si esplica semplicemente sul racconto della sintomatologia, piuttosto nota e quindi falsificabile anche se a rischio e pericolo dello stesso medico. Insomma, il discorso è complesso e articolato e merita l'attenzione dovuta. Per questo nasce questo blog: per far sapere e per tutelare. Soprattutto nasce per far capire che le spese per uno psicologo più che un costo possono rappresentare un guadagno.
Dott.ssa Daniela Saurini

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